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numero collana


Vagavano un po' tutti strisciando lungo i muri, con gli occhi bassi e la mente stanca, consapevoli che comunque la morte è facile, ed è sempre dietro l'angolo.

maggio 2024

250

978-88-6810-582-2

17,00

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Dove acquistare il libro

Sinossi

Cosa nasconde quel borgo toscano a pochi chilometri dalla scintillante Versilia?

Come ha fatto la mafia russa ad arrivare lassù?

Dietro il dolce scenario di vigneti e oliveti secolari, la memoria di un territorio tagliato dalla Linea Gotica e devastato da avvenimenti passati, getta ombre scure sugli abitanti invischiati in rapporti violenti, odio, magia nera, menzogne.

L'autore

Riccarda Riccò

Primo capitolo

1

Sfilò sorpresa la multa dal parabrezza, 41 euro per avere parcheggiato in curva, ma che curva? Un tornante di una stradina inerpicata che casomai arrivava al niente, che forse era chiusa... le venne da strapparla dalla rabbia.
Regola uno: controllo.
Se non si poteva lasciare la macchina in quel punto, allora era giusto che lei pagasse.
Se questo è il benvenuto di questa terra partiamo bene, pensò tuttavia Marguerite Medici, guardando lo strepitoso panorama sottostante che l’aveva convinta a comprare una casa in quella zona.
Si chiese poi dove avrebbe potuto parcheggiare, dal momento che il breve tratto di quella viuzza era pieno di auto scarcassate e Apecar; visto che era impossibile arrivare con la sua vecchia Suzuki fino davanti alla porta della sua nuova casina, l’unica soluzione era lasciare la macchina il più vicino possibile e trascinarsi dietro valigie e vettovaglie cercando di tenere lo stretto sentiero e non stramazzare giù per il bosco.
Aveva già fatto quattro giri, era stremata e quei 41 euro della multa non ci volevano. Con tutte le spese che doveva sostenere e tutti i lavori di ristrutturazione, anche gli spiccioli avevano un peso. Quella casa l’aveva potuta acquistare con l’aiuto dei genitori e i pochi soldi che era riuscita a risparmiare in tanti anni di lavoruncoli mal pagati... e bella grazia. Bella grazia che invece adesso aveva quel lavoro a tempo determinato in un laboratorio di analisi, che non l’arricchiva, ma le lasciava moltissimo tempo libero.
Guardò quel viottolo tra i castagni e sospirando si buttò verso la discesa, facendo il possibile per non scivolare. Dopo pochi metri si trovò faccia a faccia con il suo dirimpettaio, tale Giancarlo Pietrone, nome che aveva saputo dalle precedenti proprietarie della casa acquistata.
Camminava acquattato, il fucile in mano, bardato come fosse in trincea. Marguerite si bloccò impietrita, chiedendosi sgomenta come fosse possibile, visto che non era stagione di caccia. Lui la scrutò con occhi torvi e sputò per terra, facendola proseguire in tutta fretta.