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numero collana


«Dottor Serra non dovreste andare in giro con questo tempo. È pericoloso, si possono fare brutti incontri.» «Dipende, a volte si incontrano le persone giuste. Quelle che cerchiamo.»

Settembre 2024

170

978-88-6810-587-7 

15,00

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Sinossi

Massimo Serra, vicequestore disincantato e ironico, Ester Germano, decisa e spregiudicata, Angelo Maiorana, affidabile e tormentato, Mario Tasca, volenteroso e simpatico. Sono la squadra del commissariato Napoli Santa Lucia. Sullo sfondo una Napoli dai mille volti, mai banale, con i suoi colori e i suoi sapori mette in risalto personaggi e caratteri dalle tante sfumature. Nel romanzo Una seconda possibilità, Serra e i suoi affronteranno la sfida più difficile, che li porterà a mettere a rischio la loro stessa vita. L’auto di Serra fermata nella notte da un commando camorrista. Un cadavere ritrovato in un appartamento della Napoli bene, grazie all’aiuto imprevisto di Mafalda, un ex cane poliziotto. La scomparsa di un plico prezioso che scatena una caccia spietata. Sono gli eventi che danno l’avvio a una storia incalzante e ricca di colpi di scena.


In altri quattro racconti ritroviamo la nostra squadra impegnata in altrettante sfide: un traffico di opere d’arte in Una vista mozzafiato, l’omicidio di un’anziana e ricca signora in Una famiglia immaginaria, un pericoloso stalker in L’ora del giudizio, un uomo misteriosamente scomparso in mare in Una boccata d’aria fresca

L'autore

Fabio Simiani

Primo capitolo

Sabato 10 novembre ore 1,00

Un novembre così piovoso non si ricordava da anni.
La pioggia cadeva in maniera incessante da una settimana e gli scrosci violenti avevano trasformato le strade in pantani.
Il vicequestore Massimo Serra, responsabile del commissariato Napoli Santa Lucia, abbassò il volume della radio e aumentò la frequenza dei tergicristalli. Il buio e la pioggia fitta rendevano la visibilità molto scarsa, però all’altezza del semaforo di via Terracina la sagoma dello stadio lo rincuorò. Aveva appena imboccato il sottopassaggio che lo avrebbe portato su viale Kennedy, quando vide sul display la chiamata che si aspettava.
— Sì?
— Dottor Serra, non dovreste andare in giro con questo tempo. È pericoloso, si possono fare brutti incontri.
— Dipende, a volte si incontrano le persone giuste. Quelle che cerchiamo.
— Ah, sì? La persona giusta che aspettavo io non si è presentata, però fare due chiacchiere con voi non mi dispiace. Dotto’ non correte. Andate piano, non vorrei che con questa pioggia e la strada scivolosa vi succedesse qualcosa. Almeno finché non parlate con me.
All’uscita del sottopassaggio dovette accostare e fermarsi. Due uomini mascherati con le pistole in pugno gli ingiunsero di scendere e di consegnare l’arma d’ordinanza. Serra aveva sempre odiato la pioggia, però stavolta il diluvio era benedetto. Mentre apriva lentamente la portiera fece scivolare sotto il sedile un biglietto da visita, sul retro del quale aveva scritto qualcosa. Lo avrebbe recuperato più tardi, se tutto fosse andato come sperava. In caso contrario si augurò che il messaggio in bottiglia potesse giungere a destinazione. Scese dall’auto con le mani alzate rivolgendosi agli uomini che lo circondavano: — Ok, Ok calma. Sono il vicequestore Serra…
L’uomo più vicino non gli diede tempo di dire altro, gli bloccò le mani dietro la schiena, lo incappucciò e lo costrinse a salire in macchina.