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numero collana


Quando il buio bussa alla porta
non chiede il permesso per entrare.
Denso e nero ti circonda e ti sommerge
estraniandoti dalla realtà,
fermando il tempo
e immobilizzando ogni cosa.

ottobre 2025

196

978-88-6810-652-2

16,00

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Sinossi

Dopo i lutti che hanno colpito la sua famiglia, Diana è precipitata nel buio. Vive in una villa isolata sulle colline reggiane, non riesce più a fare il suo lavoro di disegnatrice, ma solo a imbrattare tele sfogando così tutto il suo dolore. A scuoterla da questo limbo arriva la richiesta d’aiuto di una giovane donna, Marianna Bonini, la cui bambina di sei anni è stata rapita qualche mese prima. Con l’aiuto dell’amico giornalista Spinabelli e di Cesare Salati, un curioso vicino di casa, Diana inizia la sua indagine non autorizzata, ma al tempo stesso anche un percorso per uscire dall’oscurità e ricominciare a vivere. Mentre l’ispettore Castelli ormai dispera di ritrovare la piccola Sara, Diana, grazie a un disegno, si convince non solo che sia ancora viva, ma anche molto, molto vicina.

L'autore

Barbara Ghedini

Primo capitolo

PROLOGO

Quando mi ero risvegliata in un letto d’ospedale tutti mi avevano detto che ero stata fortunata.
Il proiettile era passato attraverso la spalla uscendo dall’altra parte, lasciando un foro netto e preciso, ma non mortale.
La fortuna però non c’entrava nulla.
Lo Spettro non si era sbagliato nel prendere la mira né la sua mano tremava nel premere il grilletto. Aveva colpito esattamente dove voleva colpire, un punto del mio corpo privo di organi vitali.
Così aveva onorato il contratto e difeso la sua reputazione chiudendo quella storia dove niente era andato per il verso giusto, ma al tempo stesso, a modo suo, mi aveva salvato ancora una volta.
La cosa peggiore era stata affrontare la polizia e soprattutto il commissario Jacovelli con le sue domande pungenti e insidiose a cui avevo risposto con un monotono e ripetitivo “Non ricordo”.
Mentre il caso della Bestia veniva chiuso e quello degli amanti del Ventasso subiva una clamorosa svolta con l’arresto del mandante del delitto, ero tornata in via Manetti, coccolata e protetta, per tutta la convalescenza, dall’affetto della mia famiglia.
I giorni erano scivolati veloci verso il Natale e i festeggiamenti per il nuovo anno, ma con il 1997 era arrivato anche il buio.